Giovedì 4 febbraio, ore 21
MACERATA- teatro lauro rossi
ENRICO BERTOLINO in
“Lampi accecanti di ovvietà”
regia di Massimo Navone
musiche di Teo Ciavarella
scritto da Enrico Bertolino, Andrea Zalone, Carlo Giuseppe Gabardini
collaborazione ai testi di Curzio Maltese
scene Elisabetta Gabbioneta
progetto luci Arnaldo Ruota
direttore di scena Alessandra Greco
video Piero Passaniti
fonico Tiziano Vecchiato
LAMPI ACCECANTI DI OVVIETÁ
Come sfuggire al rischio di accettare come ovvie e normali, notizie o situazioni che in realtà non lo sono affatto? Nello spettacolo teatrale “Lampi accecanti di Ovvietà” Enrico Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, procedimento creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. In “Lampi accecanti di Ovvietà” Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridiano significato alle cose.
Queste le riflessioni di partenza che hanno creato uno spettacolo dove si alternano momenti di critica pungente, alcune parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume ed all'osservazione di una realtà sempre più farsesca.
“E' un lampo che per un attimo acceca, ma quando la vista si riprende si riesce ad intravedere un orizzonte nuovo, non ideologico né tantomeno moralista, forse soltanto un po' più ‘normale' in senso umano, positivo ed irreale. La nostra speranza è che il pubblico esca dalla sala sorridendo , ma anche e soprattutto chiedendosi il perché".
Enrico Bertolino
Nota di regia
Enrico è un esperto di comunicazione, un intrattenitore spontaneo, un improvvisatore vulcanico: è comunque difficile inquadrarlo in una categoria d'attore predefinita. Quando va in scena si arma della comicità come di un grimaldello e si diverte a far saltare tutti i lucchetti e le serrature dei luoghi comuni che trova sulla sua strada. Ma ogni giorno succedono cose nuove, lo spettacolo si nutre d'attualità, e la strada è sempre diversa.
Per questo un regista che lavora con Enrico non può pensare di ‘dirigerlo' in modo tradizionale: deve diventare il suo complice più fidato e agguerrito, seguirlo e sostenerlo con una struttura di spettacolo precisa, duttile ma non costrittiva. Occorreva costruire intorno a lui uno spazio evocativo, che si trasformasse in modo da suggerire atmosfere e panorami mentali molto diversi. Da questa necessità espressiva sono nati gli ingredienti della messa in scena: i video (di Piero Passaniti), gli effetti sonori (Tiziano Vecchiato) e la scenografia astratta di Elisabetta Gabbioneta, sulla quale si può disegnare con le luci ( di Arnaldo Ruota) come su un grande foglio in tre dimensioni.
Massimo Navone
PRENOTAZIONI ATTIVE A PARTIRE DAL 28 GENNAIO 2010
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